“… Se non mi dai i soldi ti facciamo del male a te e alla tua famiglia … e non siamo solo noi …”. Queste le parole minatorie utilizzate dal 23enne Saverio Bruno, nipote di Gianfranco esponente di spicco del clan Moretti – Pellegrino – Lanza, e dal 32enne Antonio Valerio, finiti in custodia cautelare in carcere per estorsione ai danni di un commerciante foggiano.

Gli avevano chiesto 5 mila euro da consegnare subito e 500 euro da dare loro al mese chiarendo che, se non fosse andato tutto per il verso giusto, avrebbero fatto del male a lui e alla sua famiglia. Ma non era l’unico imprenditore ad aver denunciato, già il 15 gennaio scorso i due erano finiti in manette per un’altra richiesta estorsiva.
Fondamentale per la buona riuscita delle indagini della Squadra Mobile e della Procura di Foggia è stata la collaborazione delle vittime, che hanno denunciato l’accaduto.

Ma le vittime stanno cominciando a ribellarsi e hanno anche manifestato il poco presidio del territorio: per questo il Procuratore Capo Vaccaro ha ricordato che bisogna incrementare le telecamere in città perché “oggi il controllo del territorio si fa attraverso la videosorveglianza” e, soprattutto, non bisogna abbandonare chi denuncia.

Di Redazione Teleregione

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