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SERIE B

Lecce e Foggia: destini opposti, stessi brividi all’ultima curva

Serviranno gli ultimi, sofferti 90 minuti per conoscere il futuro della Puglia in Serie B. I destini di Lecce e Foggia sono aggrappati all’ultimo match della regular season: i salentini preparano la festa per la promozione in Serie A, ai satanelli serve l’impresa per conservare la categoria senza passare nemmeno dai playout.

Serviranno gli ultimi, sofferti 90 minuti per conoscere il futuro della Puglia in Serie B. I destini di Lecce e Foggia sono aggrappati all’ultimo match della regular season: i salentini preparano la festa per la promozione in Serie A, ai satanelli serve l’impresa per conservare la categoria senza passare nemmeno dai playout.

Al Via del Mare arriva lo Spezia, non ancora certo dei playoff nonostante il sesto posto a quota 51 punti. Al Lecce serve solo vincere per blindare il secondo posto e raggiungere il Brescia in massima serie, rendendo ininfluente il match tra Palermo e Cittadella. Il Foggia, invece, è atteso dalla trasferta al Bentegodi: il Verona ha l’ultima chance per salire sul treno playoff, ma i rossoneri devono approfittare del momentaccio della Salernitana quantomeno per il miglior piazzamento nei playout. Se i campani non dovessero vincere a Pescara e il Livorno li imitasse a Padova, una vittoria salverebbe la squadra di Grassadonia.

Le due pugliesi tornano a fare calcoli da brividi nell’ultima giornata di Serie B, come non succedeva da diversi anni. In Salento hanno tutta l’intenzione di evitare il brivido del 2008, con la vittoria ai playoff contro l’Albinoleffe e la conseguente promozione in massima serie: piuttosto, preferirebbero vivere le emozioni del 1997 o del 1999, gli anni delle due promozioni dirette in Serie A con vittorie all’ultima giornata, rispettivamente contro Cesena e Chievo. Il match contro lo Spezia potrebbe riportare la mente a 20 anni fa, consegnando al Lecce una Serie A che manca dal 2012.

Il Foggia, invece, va a caccia di un’impresa sulla scia del lontanissimo 1982, quando si salvò all’ultima giornata grazie al 2-1 sulla Sampdoria. In 4 arrivarono a 36 punti: insieme ai rossoneri anche Pistoiese, Cavese e Rimini, con i romagnoli retrocessi per gli scontri diretti sfavorevoli. I contemporanei pareggi di toscani e campani furono decisivi per la salvezza dei rossoneri, che sperano in un déjà-vu: vittoria al fotofinish contro il Verona e pareggio di Salernitana e Livorno, per un nuovo esaltante capitolo in Serie B a 37 anni di distanza. La Puglia si presenta all’ultima curva del campionato con il cuore in gola.

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