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“Il convegno della discordia”: rebus patrocinio

Sul manifesto compare il logo del Comune. Per l’esponente del Pd, Griner, sarebbe grave se l’ex Sindaco Giorgino lo avesse utilizzato senza alcuna autorizzazione.

Continui botta e risposta, attacchi e conseguenti smentite e un rebus sul presunto patrocinio del Comune che resta ancora irrisolto. Non si placano, ad Andria, le polemiche innescate a seguito dell’organizzazione di un convegno incentrato sul lavoro e sulle politiche a favore dei bambini e dei migranti, promosso dall’ex Sindaco Nicola Giorgino, in qualità di presidente del centro studi “Don Riccardo Zingaro”. Per Antonio Griner (Pd) e per Paquale Colasuonno (L’Alternativa), l’ex primo cittadino di Andria, non sarebbe la persona più indicata per parlare delle tematiche che verranno affrontate nel corso del convegno in programma venerdì 14 giugno presso il Museo Diocesano.

Ma il convegno della discordia porta con se anche un rebus che resta ancora irrisolto. Oggetto di discussione il presunto patrocinio garantito dal Comune per l’evento. Immediata la smentita da parte del commissario prefettizio di Andria, Gaetano Tufariello che ha parlato di “notizia priva di fondamento”, specificando come non risulti alcun provvedimento dell’avvenuta concessione del patrocinio.

Ma sul manifesto compare il logo del Comune. Per l’esponente del Pd, Griner, sarebbe grave se l’ex Sindaco Giorgino lo avesse utilizzato senza alcuna autorizzazione.

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