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Mittal, vertice al Mise: c’è l’intesa su sicurezza

L’incontro è stato convocato per dare risposte immediate e urgenti. Risposte in tema di prevenzione di incidenti a seguito di quanto accaduto il 10 luglio scorso con la morte, sul luogo di lavoro, dell’operaio Cosimo Massaro.

Presentazione di piani di investimenti straordinari legati alla sicurezza degli impianti. Istituzione di incontri (area per area) per verificare l’impiego dei lavoratori. Posti in cassa integrazione per le attività di manutenzione ordinarie e straordinarie. Sono i passaggi contenuti nel verbale di accordo che è stato sottoscritto a Roma, presso il tavolo celebrato al Ministero dello Sviluppo Economico e incentrato sulla vicenda Arcelor Mittal

L’incontro è stato convocato per dare risposte immediate e urgenti. Risposte in tema di prevenzione di incidenti a seguito di quanto accaduto il 10 luglio scorso con la morte, sul luogo di lavoro, dell’operaio Cosimo Massaro.

Così dopo un acceso e aspro confronto, durato più di nove ore, è stata raggiunta l’intesa con l’azienda. Lo ha fatto sapere il vicepremier Luigi Di Maio, Arcelor Mittal ha assicurato come

“farà un maggiore sforzo negli investimenti in termini di manutenzione e sicurezza”.

Il riferimento è a quanto accaduto una settimana fa con la morte dell’operaio di ArcelorMittal Cosimo Massaro. L’uomo era precipitato in mare (a causa delle avverse condizioni meteo) mentre era a bordo di una gru. Il suo corpo è stato recuperato sabato scorso ormai privo di vita.

“Entro la fine del 2019 – ha dichiarato Di Maio in un post su Facebook- verranno adottate nuove soluzioni che eviteranno che i lavoratori possano trovarsi in pericolo di fronte a fenomeni atmosferici straordinari come la tempesta dello scorso 10 luglio”.

Non è mancato il duro botta e risposta tra il vicepremier e l’azienda.

Dal canto proprio, l’azienda ha auspicato una maggiore collaborazione per mantenere operativo l’impianto.

L’amministratore di Arcelor Mittal si è scagliato contro il Governo:

“Si ha l’impressione che si stia lavorando contro l’azienda”, ha dichiarato Matthieu Jehl.

Pronta la replica del Ministro dello Sviluppo Economico: “Nessuno a questo tavolo vuole chiudere l’azienda- ha ribattuto Di Maio- Massima priorità al lavoro e alla sicurezza sul lavoro. C’è un morto e un sequestro della magistratura, non si possono accusare Governo e sindacati per questo. La vita delle persone non è barattabile”.

Al termine del tavolo ministeriale, i sindacati hanno però manifestato il loro malcontento.

Il segretario della Fim Cisl, Bentivogli ha parlato di “incontro assolutamente insoddisfacente: siamo ancora agli impegni che dovranno essere presi, per soluzioni che forse arriveranno”.

Rocco Palombella di Uilm ha invocato l’istituzione di una task force di sicurezza. Con 600 manutentori ora in cig.

E Gianni Venturi di Fiom Cgil  ha lanciato il monito: “L’azienda, il cui atteggiamento ci è sembrato al di sotto delle disponibilità e responsabilità che il momento richiede, deve sapere che la Fiom vigilerà al rispetto di tutti gli impegni”.

Intanto sul fronte dell’incidente mortale avvenuto il 10 luglio, è salito a nove il numero degli indagati.

La Procura ha iscritto anche il capo del turno precedente a quello in cui lavorava Massaro. Sui nove pendono le accuse di concorso in omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

 

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