Non sarà un percorso semplice, diversi sono i passaggi da seguire ma l’obiettivo resta quello di riaprire gli edifici del’ITIS Fermi-Nervi-Cassandro di Barletta prima del 24 settembre, data di inizio dell’anno scolastico. Scongiurato l’ipotesi abbattimento emersa dopo le prime analisi di carotaggio che hanno portato alla chiusura dello scorso 24 giugno si valutano ora tutte le ipotesi utili per il rientro in classe nei tempi prestabiliti un rientro che arriverà naturalmente dopo il riconsolidamento strutturale curato da ASSET Puglia e finanziato con fondi della provincia BAT.

Diverse le possibilità sul tavolo dei tecnici pronti a ritrovarsi il prossimo 19 agosto in Prefettura. Naufragate quasi definitivamente le ipotesi di collocare gli studenti in prefabbricati o in altre strutture, la possibilità più praticabile sembrerebbe quella della consegna delle aule al piano terra con adattamenti provvisori di ambienti di segreteria ed aule mensa per un totale di 12 aule. A queste potrebbero unirsi anche le aule presenti ai primi piani dei tre edifici per un totale di 64 aule.
Resta in piedi anche la possibilità dei doppi turni da prendere in considerazione qualora le disponibilità complessive non dovessero essere sufficienti a garantire il singolo turno diurno. La strada verso il rientro in aula il 24 settembre è dunque ancora tutta da scoprire, la certezza è che gli oltre 1200 studenti dell’ITIS avranno in ogni caso la possibilità di riprendere il proprio percorso scolastico in presenza.

Di Redazione Teleregione

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