Meticoloso il lavoro degli agenti della squadra mobile di foggia dopo il brutale fatto di sangue…i killer intorno alle 16 di ieri hanno sparato e ucciso rodolfo bruno pregiudicato 39enne con fucile e pistola…scaturita un’ immediata attivita’ d’indagine  della sezione criminalita’ organizzata della squadra mobile di capitanata, con il coordinamento della procura del capoluogo dauno e della direzione distrettuale antimafia di bari.

Effettuati due esami dello stub pare a pregiudicati locali, acquisite le immagini delle telecamere esterne di videosorveglianza, che avrebbero immortalato l’auto usata dai sicari….pare invece che le telecamere interne non fossero funzionanti,nonche’ ascoltate una decina di persone tra familiari e conoscenti della vittima.

Almeno tre le persone, due delle quali armate di fucile calibro 12 e una pistola calibro 9, che avrebbero preso parte all’agguato mortale  ai danni del pregiudicato ritenuto vicino al clan moretti pellegrino lanza.

La vittima di fatti in passato coinvolto in numerose indagini per mafia, estorsioni e agguati falliti.

Pare che i killer, con il chiaro intento di ucciderlo, abbiano esploso almeno 8 colpi, raggiungendolo alla testa, alla schiena e all’addome.

L’agguato ricordiamo consumatosi presso la sala slot machine di un bar annesso ad una stazione di servizio lungo la strada statale 673, alle porte di foggia.

sembra che l’uomo fosse di spalle chino sulla macchinetta quando i killer lo hanno raggiunto e ucciso.

Non si esclude che fossero li’ presenti altre persone tutte fuggite, dal momento che la polizia sembrerebbe abbia trovato dei gettoni abbandonati.

Nell’area di servizio presenti i tre titolari del bar che non avrebbero pero’ fornito utili elementi investigativi.

Il timore degli inquirenti e’ che questo omicidio possa essere l’inizio di una nuova guerra di mafia.

Di Redazione Teleregione

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