OPERAZIONE "CHORUS 2": 23 ARRESTI PER ESTORSIONE E RAPINE - TELEREGIONE
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FOGGIA

OPERAZIONE “CHORUS 2”: 23 ARRESTI PER ESTORSIONE E RAPINE

Estorsioni e rapine anche violente a danno di privati, imprenditori, esercizi commerciali di Foggia e provincia. Ventitré persone sono finite nella rete di oltre cento uomini tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri dopo una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia.
L’attività denominata Chorus 2 ha portato – nel dettaglio – all’arresto di quattro persone, due coppie di marito e moglie, responsabili di rapina aggravata in concorso. Tra questi il 39enne Giuseppe Albanese, considerato elemento di spicco del clan “Moretti – Pellegrino – Lanza”. Nonostante fosse ai domiciliari, teneva i conti delle attività illecite del gruppo, portando i sodali a recuperare denaro anche pretendendo con la forza mezzi di grossa cilindrata, poi recuperati dalle forze dell’ordine.
Altri nove – diventati ormai una pericolosa banda criminale, composta anche da due giovani donne – sono stati arrestati perché responsabili di rapine, furti e reati contro il patrimonio. L’attività dei Carabinieri aveva avuto inizio con una rapina ai danni di una tabaccheria di Foggia dove il gruppo aveva fatto irruzione aggredendo brutalmente il titolare. Nelle stesse modalità a distanza di pochi giorni furono diversi i colpi messi a segno.
A Lucera è stato sgominato un violento gruppo criminale composto da cinque persone, capeggiato da un pregiudicato diversamenete abile, padre di due giovani responsabili. Era proprio lui ad ordinare pestaggi violenti o minacce di morte, qualora ci fosse stata la necessità di recuperare crediti derivanti dalla vendita di sostanze stupefacenti.
A Cerignola, San Ferdinando, San Severo e San Paolo di Civitate, invece, sono state arrestate cinque persone che praticavano sistematica attività estorsiva ai danni di attività circensi che durante la loro permanenza erano costretti a cedere oltre cento biglietti d’ingresso – dal valore di 1500 euro – nonché dell’imposizione di un servizio di vigilanza notturna ai loro mezzi. Qualora si fossero rifiutati i responsabili erano pronti, pistole alla mano, a sparare contro l’autocarro adibito alla cassa, lasciando dei biglietti con le richieste estorsive con la minaccia che se non avessero soddisfatto la richiesta, avrebbero fatto del male agli animali.
Le indagini sono state condotte grazie all’ausilio di videocamere di sorveglianze, denunce e attività d’indagine delle forze dell’ordine che continuano a presidiare l’intero territorio foggiano.

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