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EDITORIALE

La retrocessione del Foggia nel calcio senza regole

Il rischio di passare per tifosi di parte c’è tutto, ma alla luce della decisione della lega di serie b di annullare i play-out ratificando la retrocessione del Palermo per illecito, sancita dalla giustizia sportiva e confermare al tempo stesso la discesa in serie c di Carpi, Padova e Foggia lascia quantomeno esterrefatti.

Il rischio di passare per tifosi di parte c’è tutto, ma alla luce della decisione della lega di serie b di annullare i play-out ratificando la retrocessione del Palermo per illecito, sancita dalla giustizia sportiva e confermare al tempo stesso la discesa in serie c di Carpi, Padova e Foggia lascia quantomeno esterrefatti.

Di fatto ci fa diventare ancor di più di tifosi del calcio ma di quello che rispetta le regole. Invece, mai come in questa stagione a tutti i livelli chi governo il calcio, anche se c’è da chiedersi se c’è qualcuno che governi il calcio, ha deciso di calpestare le regole gettarle in una qualsiasi bidone dei rifiuti. La regola, non il buon senso, vorrebbe che sei una squadra viene retrocessa all’ultimo posto in classifica per illecito sportivo (è accaduto al Palermo in questa stagione) ce ne debba essere un’altra che beneficia di provvedimento e dunque sarebbe toccato al Foggia giocare il play-out seguendo la logica della classifica invece alla lega di serie b hanno deciso in maniera diversa.

Nel far west del calcio Chi è più forte comanda si fa così e allora viene da chiedersi se la classifica non scala per la corsa salvezza perché invece viene ripescato il Perugia per giocare i play-off?

Domande senza risposte così com’è è rimasta senza risposta la decisione di far partire il campionato con sole 19 squadre (quello di serie b dalla sera alla mattina) perché da quest’anno va così. Ci si sveglia la mattina e si cambiano le regole del gioco, quello che si è detto a luglio non vale ad agosto, quello che è stato deciso a gennaio poi viene stracciato a maggio.

Poi resta il sospetto, ma è solo un sospetto, che il Foggia in questa stagione al netto degli errori propri sia a livello tecnico sia a livello di scelte gestionali non fosse amato ai piani alti del governo calcistico. Del resto la società rossonera l’estate scorsa avrebbe dovuto partire dalla serie c c’era stata la richiesta di retrocessione anche qui per illeciti commessi in un paio di stagioni fa invece il Foggia è rimasto in serie b prima con una penalizzazione di 15 punti poi con quella penalizzazione ridotta ulteriormente a sei punti in secondo grado di giudizio.

Certo non abbiamo e non ci sono certezze di una connessione tra la causa e l’effetto però resta il retrogusto amaro che alla fine si sia potuto punire la società rossonera e questo retrogusto resta.

Sono le carte federali che evidentemente qualcuno la lega di serie b ha deciso di non leggere a sancire l’illegittimità della decisione di annullare i play-out.

E’ un abuso di potere quello perpetrato nei confronti del Foggia il primo verso un’altra estate da trascorrere tra ricorsi e tribunali mentre il pallone di casa nostra continua a sgonfiarsi

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