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Un lungo e liberatorio applauso di ringraziamento, così il personale sanitario del “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie ha salutato il ritorno alla normalità.

Questa mattina il presidio covid-19 della BAT ha visto la riattivazione delle unità operative di Malattie Infettive, Medicina, Ginecologia e Pediatria, Ortopedia, Chirurgia, Rianimazione e Pronto Soccorso. L’emergenza sanitaria nella provincia di Barletta-Andria-Trani può dunque dirsi praticamente conclusa.

I pazienti totali riscontrati nella sesta provincia pugliese al 8 giugno sono 380 numero che non subisce variazioni da ormai 13 giorni. 58 è invece il numero totale dei decessi.

La mappa degli attualmente positivi compilata dall’agenzia regionale per la salute vede le città di Canosa di Puglia e Minervino Murge ancora inserite nella fascia compresa tra gli 11 e i 20 casi. Il numero dei pazienti dei due centri è stato tra i più alti nel periodo dell’epidemia a causa dei focolai della RSA canosina “San Giuseppe” e di quella murigiana “Bilanzuoli”.

Nella fascia tra i 6 e i 10 casi ancora attivi è invece inserita Bisceglie città nella quale ha influito la presenza del focolaio dell’ex istituto ortofrenico “Don Uva”. Nella fascia compresa tra 1 e 5 casi sono invece inseriti i 3 capoluoghi. Barletta, Andria e Trani sono città quasi covid-free.

Gli unici centri nella BAT con assenza totale di pazienti positivi attivi sono al momento Trinitapoli, Spinazzola, San Ferdinando e Margherita di Savoia. Il peggio nella provincia di Barletta-Andria-Trani sembra essere ormai alle spalle ma naturalmente l’attenzione da parte delle istituzioni e delle autorità sanitarie resta altissima.