Numerose persone al lavoro, un milione di tonnellate di pietre, 100mila metri cubi di calcestruzzo.


Un indotto economico importante in un periodo storico difficile, quello che gravita attorno ai lavori che, dopo il blocco covid 19 hanno ripreso la propria attività, per il secondo braccio del molo di sopraflutto a Molfetta.
Proteggere cosi’ l’interno del porto e il canale di accesso dai venti settentrionali, candidare la cittadina pugliese a diventare il polo logistico più rilevante del basso Adriatico.
Molfetta con il nuovo porto commerciale cresce e guarda con fiducia al futuro.

Di Redazione Teleregione

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